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Piedimonte Matese, Mensa Caritas: “Così siamo più Chiesa”, le parole del vescovo Di Cerbo all’inaugurazione

"È bello far rivivere questo luogo tanto caro alla città di Piedimonte Matese...", le parole dell'ing. Giovanni Topo che ha curato l'accordo tra Enel Produzione e la Diocesi di Alife-Caiazzo per la concessione in comodato d'uso gratuito dei locali da destinare alla Mensa Caritas
“La fede senza le opere è morta”. Citando San Giacomo Apostolo, il vescovo Mons. Valentino Di Cerbo ha salutato con entusiasmo e gratitudine la realizzazione della mensa Caritas in occasione della inaugurazione dei locali appena restaurati di quella che è stata per lunghi anni la mensa dell’Enel in Piedimonte Matese.

“Iniziative come queste mi fanno sentire più Chiesa, al di là di ciò che appare solitamente come manifestazioni liturgiche o catechetiche. Opere come queste ci dimostrano che la fede nel nostro territorio è viva”.
L’apertura della mensa alla fine del giubileo straordinario della Misericordia dice un’esperienza vera di cristianità: “Questa iniziativa ci permette di dare una dimensione diversa al nostro essere cristiani dimostrando di essere le braccia di Dio verso coloro che sono più poveri”. Chiede la carità nella ferialità il Vescovo, non quella estemporanea, o legata a precisi eventi, ma la capacità di calarsi quotidianamente sui bisogni degli altri, ciascuno donando come può.
“Sono le iniziative che ci fanno crescere in umanità: di questo ha bisogno Piedimonte Matese, la Diocesi di Alife-Caiazzo, ciascuno di noi”. Ha poi ringraziato don Arnaldo Ricciuto per l’entusiasmo con cui porta avanti la sua missione di direttore della Caritas e la capacità di aver messo in piedi un’équipe di persone ben motivate a lavorare per il prossimo.

Un pensiero dedicato al progetto della Mensa anche da parte dell’ing. Giovanni Topo, direttore responsabile Unità Business Hydro Sud (che ha curato i contatti con la Caritas diocesana per conto della Società e dimostrato nel tempo apprensione ed ammirazione per il nascente progetto): “Ricordo quando da giovane dipendente dell’Enel anche io ho pranzato insieme ai colleghi in questi luoghi”. I tagli alla spesa e il ridotto numero degli operai sul territorio, negli anni ’90 hanno imposto la chiusura dei locali adibiti a refettorio, ma grazie all’impegno sociale che oggi Enel produzione porta avanti su tutto il territorio nazionale è stato possibile l’accordo tra la Società e la Diocesi per un progetto con fini caritatevoli.
“È bello far rivivere questo luogo, per un nobile motivo, e sapere che l’iniziativa porta il plauso dei tanti piedimontesi legati per motivi di lavoro e di antichi affetti alla storica centrale del Matese”.

La serata si è conclusa con la benedizione dei locali da parte del Vescovo e un piccolo momento di convivialità dove i presenti hanno potuto degustare cibi realizzati con i prodotti del Commercio equo solidale promossi dalla Cooperativa sociale Nòesis che avrà in gestione la mensa e ha promosso, sempre come iniziativa della Caritas diocesana la bottega di artigianato Mano Amica, presente a Dragoni, in via Roma (loc. Trivolischi).
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